Pubblicato in: Notizie

Grazie, Maestro!

I romeni che vivono in Italia hanno pochi sostenitori e quelli che sono, ce li dobbiamo tenere stretti. Soprattutto se sono illustri come il Premio Nobel Dario Fo, deceduto all’età di 90 anni il 13 ottobre 2016. Dario Fo e la sua compagna di vita e di lavoro, Franca Rame, sono sempre stati dalla parte dei molti, criticando attraverso il teatro e la letteratura le differenze sociali, le differenze di genere, la politica di Silvio Berlusconi, l’egemonia eclesiastica e le ingiustizie subite dai romeni che vivono in Italia.

Dario Fo e Franca Rame hanno preso a cuore la tragedia dell’ingegnere romeno Ion Cazacu bruciato vivo nel 2000 dal datore di lavoro. Hanno contattato la famiglia e hanno aiutate le figlie e la moglie a rimanere in Italia per poter seguire il processo.

“Erano la mia famiglia adottiva in Italia. Con la perdita di Franca (n.r. 2013) avevo perso la metà di questa famiglia. Adesso, con Dario, se ne va l’altra metà”, dice Florina Cazacu, la figlia di Ion Cazacu in un’intervista a Radio Roma Link. In memoriam Dario Fo

Nel 2015, Dario Fo e Florina Cazacu hanno presentato a Milano e a Roma un libro (“Un uomo bruciato vivo”) che descrive il dramma del padre della ragazza.

Vi presentiamo alcune foto di Anca A. Mihai scattate durante la presentazione  all’Accademia di Romania, a Roma.

 

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Autore:

Giornalista, lavora in Comunicazione ed è impegnata in progetti di promozione sociale. Presidente dell'Associazione Human 4 Human.

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